Luminosità: la luce si fa preziosa come un gioiello

Cosa c’è di più luminoso di un gioiello? Qualcosa di unico, prezioso e raffinato, fatto per gratificare la vista e appagare il cuore? Questo sembra essere l’assunto di partenza per creativi e designer che al Salone del Mobile hanno preso a piene mani ispirazione dal mondo della gioielleria, mostrando al pubblico un’ illuminazione sempre più votata all’unicità e alla ricerca di una bellezza senza tempo.I materiali d’elezione sono il metallo e il cristallo, lavorati in modo tradizionale o al contrario modellati e plasmati dalla tecnologia in forme leggere e quasi organiche. Non c’è alcuna paura di osare: l’oro è brillante e sfacciato, il vetro sfumato in mille nuances mutuate ai metalli più preziosi.

Come nel caso delle lampade della collezione «Doodle» di Terzani, corpi luminosi estremamente contemporanei e sensuali, variabili nelle complesse geometrie e quindi più vicini a una vera opera d’arte. O della lampada a sospensione «Glo» disegnata da Carlo Colombo per Penta, un singolo globo luminoso che può comporsi in infinite quantità e configurazioni, fino a raggiungere anche dimensioni imponenti, capaci di suscitare stupore e meraviglia nell’occhio dell’osservatore. Proprio come la scenografica «Random» di Studio Italia Design, composta da bolle vetro soffiato fuso in un design non convenzionale, che creano luminosità uniche ed emozionali grazie alla preziosità dei dettagli e dei materiali.

Ci sono poi i due estremi. Da un lato la luminosità preziosa ma minimale e pura della lampada a sospensione «North» di E15, un sottile foglio di metallo che racchiude la luce, e dall’altra l’opulente luce riflessa dalle mille facce dei cristalli Swarovski di Windfall e della sua «Wall Light», una corona preziosa che non avrebbe sfigurato nemmeno a Versailles.

I volumi possono essere generosi, quasi incombenti, o al contrario delicati e leggerissimi, impalpabili. Bolle di vetro che sembrano poter “scoppiare” da un momento all’altro si affiancano a sottili fili d’oro e a enormi medaglioni incastonati di cristalli Swarovski. E ancora sottili campane in vetro fanno da guscio a globi luminosi, sospesi come in una magia.

IIl tutto abbinato all’ormai onnipresente tecnologia led, utilizzata non solo per le prestazioni energetiche, ma anche per le sue possibilità di manipolazione che consente alla luminosità di trovare nuove forme. Il design si libera quindi della sua caratteristica più strettamente funzionale e lascia che la luminosità si reinventi chic, preziosa e unica.