Delle infinite case che questa vita ha in serbo per noi

Perché dicono che il privilegio di sentirsi a casa ovunque spetti a pochi ma a me piace credere che non sia così.

Dicono che il privilegio di sentirsi a casa – ovunque – spetti a pochi. Ma a me piace credere che non sia così. Che alla fine possa bastare un maglione e uno spazzolino e una t-shirt in un borsone perché la casa è quel luogo che trascende i luoghi – tutti. Una porzione di spazio e di tempo dove puoi e devi tornare nonostante tutto e nonostante tutti. Ogni notte trascorsa da qualche altra parte.

Un divano la domenica pomeriggio, il tavolo di un ristorante, il letto di un hotel. Il semplice trillo del telefono – quando sei dall’altra parte del mondo. A me piace pensare che di case il destino ne riservi a ognuno di noi tante, fino a quando avremo tempo e cuore. Alcune vicine e altre lontane. Vuote. Prive di tutto tranne che di te. Arredate fino a poter sentire il profumo della biancheria nei cassetti. Accoglienti di quelle in cui entri e ti viene subito voglia di toglierti le scarpe. Affollate di gente. Disordinate, con i bicchieri della sera prima sporchi sul tavolo accanto alla tazzina del caffè della mattina dopo. Silenziose con le finestre spalancate per sentire solo il vento. Una casa al mare intrisa di salsedine e umido. Una vista traffico.

Con le lenzuola sfatte e qualcuno che dorme. A me piace pensare che con una casa nel cuore si possa andare ovunque (ma proprio ovunque) senza perdersi mai del tutto. Ogni porzione di fede e speranza con qualche libro iniziato e mai finito è una casa. Ogni volta che non ci siamo sentiti soli, in mezzo a questa umanità, è una casa.  A me piace pensare che casa sia dove sono i nostri amori: quelli passati, presenti e futuri con cui spartiamo o abbiamo spartito o spartiremo la consapevolezza che l’intimità è fatta di piccoli gesti, della capacità di condividere prima il vuoto e poi tutto ciò che ne consegue. A me piace pensare che tutti i posti in cui si possa fare l’amore siano casa. Quelli in cui portiamo con noi la nostra crema del cuore. Che buoni piedi, tanto fiato, anima e un pizzico di coraggio possano più di qualunque mulino. Fosse anche quello bianco. Con Antonio Banderas incluso.