Tempo Libero

Del tempo perduto, di quello ritrovato e di quello dimenticato come fosse un accendino sul fondo di una borsa troppo grande.

Del tempo trascorso con le persone a cui dobbiamo dire grazie - quelle da abbracciare apparentemente senza una ragione. Di quello passato a correre in qualunque senso si voglia intendere quel movimento continuo e costante di gambe e braccia e fiato e cuore. Del tempo letto e raccontato da qualcuno più bravo di noi a dare una forma ai pensieri e alle emozioni con le parole.

Del tempo di quello dormito con i segni del cuscino ancora sul viso e di quello trascorso occhi aperti a fissare il soffitto pensando a quello che sarebbe stato se solo l’avessi per davvero voluto. Del tempo sofferto e di quello goduto. Del tempo “perfetto per fare silenzio/guardare il passaggio del sole d'estate/e saper raccontare ai nostri bambini quando/è l'ora muta delle fate.”

Del tempo sognato come quando da bambini non si aveva alcuna cognizione dei propri confini. Del tempo ritagliato per concederci una pausa che sia silente e oziosa fatta di coccole e creme e del bisogno, a volte, di non-fare.

Del tempo aspettato come si attende il primo tuffo nell’acqua fredda di inizio giugno. Di quello lasciato, di quello baciato – e ancora una volta e ancora di più e sempre ad occhi chiusi - di quello agognato, di quello mangiato, di quello bevuto come fosse sempre vino rosso davanti al mare.

Del tempo che abbiamo dedicato a un’idea credendoci come si crede alle cose che rappresentano un punto d’arrivo o un punto di partenza a seconda di come la si voglia vedere la corsa. Del tempo lasciato asciugare come bucato steso al sole. Del tempo trascorso in un qualunque luogo che non fosse casa.

Addormentate, innamorate, abbandonate. Del tempo riso fino a sentire le guance farci male, fino a piangere per la felicità, fino a farlo diventare un istante bellissimo. Del tempo lasciato libero. E di quello – ancora più prezioso - in cui noi ci siamo sentite libere.